venerdì 25 agosto 2017

Una bella notizia


Da due mesi non pubblicavo più nulla sul blog, qualcuno avrà pensato che ho abbandonato, o che sono gravemente malata, oppure sono partita per una lunghissima vacanza senza portare con me cartamodelli e macchina da cucire.
La verità è molto più semplice e molto più bella: aspetto un bambino e le nausee hanno praticamente paralizzato ogni mia velleità creativa.
Non è stata una cosa che ho cercato, anche se l'idea di un secondo figlio era chiusa nel cassetto dei sogni quasi irrealizzabili (insieme a : comprare un castello, diventare una stilista famosa, pubblicare un romanzo di successo...).
Qualcuno potrà darmi dell'incosciente, dato che ho quarant'anni ed un lavoro precario, ma sin dal primo momento ho pensato che questo figlio sia un dono, una nuova opportunità che non voglio assolutamente perdere. Conosco molte donne che nella loro vita non hanno avuto la fortuna di avere dei bambini, e sono sicura che se si fossero trovate nella mia stessa situazione avrebbero accolto questa nuova creatura con tutto l'amore possibile, ed è quello che voglio fare io.
Dunque, "Metto le scarpe ed esco" non si ferma, probabilmente farà delle pause (più o meno lunghe...), perché la mia intenzione è quella di continuare con il blog.
Non stupitevi quindi se nei prossimi post troverete creazioni pre-maman o abiti  adatti per allattamento (in questo momento il mio armadio ha bisogno di essere rinnovato).



Le foto che trovate in questo post sono di una delle mie ultime creazioni, una custodia per cellulare in tessuto estivo (ero stanca di infilare la mano in borsa e trovare la custodia di velluto!) con il duplice utilizzo di sostegno in caso di ricarica.





lunedì 26 giugno 2017

Relax!




Dopo aver realizzato l'abito monospalla dello scorso post ho deciso che avevo bisogno di fare qualcosa di rilassante, che non richiedesse troppo impegno: così ho creato questo semplicissimo abito di jersey.
E' da quando ho comprato questa maglina stampata che penso a come realizzare un capo con le cuciture ridotte al minimo indispensabile, si tratta di una fantasia troppo bella per essere tagliuzzata!
La scelta del modello a kimono è stata praticamente obbligata dato che volevo un abito a maniche corte, mentre scolli, polsi e fondo sono rifiniti con dei bordi rimessi.
E' un abitino adatto ad essere indossato sia per il giorno che per la sera (con sandali rasoterra di giorno e tacchi alti di sera) con o senza cintura, ma anche perfetto per stare sdraiate su un'amaca all'ombra in un pomeriggio di afa.


martedì 6 giugno 2017

L'abito dei miei sogni

 
Ci sono momenti in cui sento il bisogno di farmi un regalo: ad esempio un vestito bellissimo che rimarrà per anni chiuso nell'armadio (probabilmente non lo indosserò mai...) ma che mi darà soddisfazione soltanto sfiorandolo con le dita mentre cerco qualcosa di più pratico e meno appariscente da mettermi (....forse dovrei andare da un bravo psicologo!)
Penso ad un abito così da almeno quattro anni, lo scarabocchiavo su ogni pezzo di carta che mi capitava a tiro, di notte sognavo di trovare il tessuto adatto e di realizzarlo, sentivo che non avrei avuto pace finchè non sarebbe stato completato, insomma una vera ossessione!
Quando nel negozio di tessuti di fiducia ho visto questa gabardina di cotone elasticizzato con stampa floreale, ho capito che il sogno poteva diventare realtà.
Ora che il vestito è finito mi rendo conto di una cosa: i desideri sono fatti  per essere esauditi, ed una volta realizzati rimane un senso di vuoto che chiede di essere colmato da una nuova missione, un altro sogno.
Fortunatamente ho ancora tante idee e tanta stoffa da utilizzare, devo solo capire quale fra le tante sarà la prossima creazione dei miei desideri.




Eventuali difetti sono dovuti alla mia scarsa attitudine allo stiro ed al fatto che si tratta di un'abito su misura (indossato da me sta molto meglio!)











sabato 20 maggio 2017

Borsa azzurra

Come ormai ben sapete (chi non lo sa non ha mai visto il mio blog!), quando un tessuto mi piace cerco di utilizzarne anche la più minuscola briciola, in questo caso ho realizzato una borsa con gli avanzi di stoffa del vestito del post Un abito per l'estate.
Il tessuto era veramente poco (infatti la borsa è piccolissima), far centrare la stampa sulla parte frontale è stata un'impresa quasi titanica e per qualche minuto ho pensato di non farcela.
Mi sento molto soddisfatta del risultato finale anche se, pensandoci bene, forse avrei potuto irrigidirla di più e fare i manici leggermente più corti.
Ora spero solo che mia figlia non la consideri della sua misura e la voglia per sé!










sabato 6 maggio 2017

Un tocco di fuxia...













C'era una volta un pezzo di cotone elasticizzato fuxia, l'avevo comprato poco dopo essermi sposata, ero convinta di averne bisogno per uno dei miei progetti che poi non è andato in porto.
Ho pensato "Lo utilizzerò per fare un abito quando mi sentirò ispirata...", ma l'ispirazione non arriva a comando, e così quel pezzo di stoffa andò a finire in uno scatolone con altri tessuti in attesa dell'idea giusta.
Di tanto in tanto mi capitava di aprire quella scatola e venire attirata dalla vivacità del colore fuxia, allora prendevo la pezza, provavo a drappeggiarla sul manichino, poi la ripiegavo e la mettevo in ordine, mi sembrava che fosse troppo sgargiante per la mia personalità e anche se mi piaceva non avevo il coraggio di utilizzarla.
Dopo qualche anno ne ho usato dei pezzi per fare gli inserti di una gonna, ma dentro di me sapevo che il destino di quella stoffa era in un vestito e prima o poi ne avrei fatto uno. Infatti da un anno a questa parte nell'elenco dei progetti da realizzare c'è sempre misterioso "Abito fuxia" che è stato puntualmente accantonato per lasciare spazio ad altre creazioni.
Fino ad oggi.
Forse sarà per la vicinanza della mia committente più esigente (se decidesse lei, si vestirebbe solo di rosa e fuxia), ma ultimamente continuo a trovarmi intorno cose fuxia e mi sono così abituata a questo colore che non mi sembra strano avere un abito completamente in questa tonalità.
Ho scelto un modello semplice, una rielaborazione dell'abito a tubino con maniche corte ed un motivo a cerchio sul davanti, ed ho scoperto che è un tessuto difficilissimo da stirare e si stropiccia facilmente.
Come era facile prevedere, i ritagli avanzati sono già stati prenotati per fare dei nuovi vestiti alle  bambole Barbie di mia figlia!


domenica 9 aprile 2017

Pasqua in rosa



Questa settimana il blog "Metto le scarpe ed esco" ha compiuto 3 anni di vita. 
Sembra ieri, quando timidamente mi sono affacciata nel mondo dei blogger, per non essere più solo una semplice follower ma una protagonista (nel mio piccolo e a modo mio....).
Non ho mai aspirato ad avere migliaia di visualizzazioni giornaliere, anche se devo ammettere che dopo un inizio un po' zoppicante (tutta colpa dell'inesperienza....), scoprire di avere un certo seguito e di essere apprezzata è una bella soddisfazione.
Dopo tre anni però, sto trascurando il blog, non per mancanza di idee (quelle non mancano mai..), ma perché mi sono resa conto che il sorriso di mia figlia ed un abbraccio di mio marito valgono più di mille likes sui social. Senza offesa per le mie followers (so che mi siete affezionate e vi ringrazio), l'amore tangibile delle persone che mi stanno accanto non è paragonabile all'amicizia virtuale.
Comunque non abbandonerò il blog (è la valvola di sfogo della mia creatività, non potrei abbandonarlo), "Metto le scarpe ed esco" continua, ma senza l'affanno di essere puntuale tutte le settimane, e senza ansia per la quantità di visualizzazioni..
Spero possiate comprendermi.

Ora veniamo alla mia ultima creazione:
Anche quest'anno in occasione della Pasqua ho fatto un abitino per la mia committente più esigente (mia figlia), ho scelto un bellissimo neoprene color cipria, ed ho giocato con l'effetto opaco e lucido del diritto e del rovescio, ed ho usato come motivo decorativo un'impuntura a zig zag.
Il risultato? Quando la mia bambina lo ha provato ha detto "Mi sento in imbarazzo!".
Scusate!! Ho cambiato idea! Forse è meglio che mi occupi del blog e trascuri mia figlia.......

domenica 19 marzo 2017

Operazione re-fashion: da abito a.......

 
Qualcuno potrà anche non crederci, ma di tanto in tanto capita che qualche parente o conoscente mi passi dei suoi vestiti che non usa più, pensando che mi possano essere utili.
Non ci vedo niente di male (essendo riciclatrice e risparmiatrice per retaggio genetico), ma cerco sempre di fare una cernita fra i capi d'abbigliamento che ricevo in dono e per questo mi sono data alcune regole:
1) Il capo di vestiario deve essere in buono stato (ho già tanti stracci miei, non ho bisogno di quelli degli altri).
2) Il capo di vestiario mi deve piacere (sembra ovvio ma non lo è), in passato mi è capitato di tenere nell'armadio cose che mi avevano regalato e che non mi piacevano solo per non offendere i donatori. Per questo quando sono indecisa mi pongo sempre una domanda: se fossi in un negozio lo comprerei?
3) Il capo di vestiario deve essere della taglia giusta. E' inutile tenere qualcosa di troppo stretto sperando di dimagrire in futuro, o qualcosa di troppo largo ricorrendo a mille modifiche (e perdite di tempo) per adattarlo al mio fisico.
4) Il capo di vestiario deve ispirarmi un re-fashion (spesso sono capi che non corrispondono a nessuna delle tre regole precedenti).
Se i vestiti ricevuti non rispondono a queste caratteristiche preferisco donarli a mia volta a chi ne ha veramente bisogno.

 Il capo di cui parlo in questo post mi è stato donato.
Era un abito goffrato estivo con degli arricci a punto smock sul corpino e sulle maniche corte.
Gli elastici delle arricciature erano rovinati dai molti lavaggi subiti (bocciato per la regola n.1).
Il modello non mi piaceva (bocciato per la regola n.2).
Il vestito su di me era enorme (bocciato per la regola n.3).
Il tessuto però mi intrigava ed era abbondante, avrei potuto realizzarci qualcosa di buono (approvato per la regola n.4).



 Innanzitutto ho scucito tutti gli elastici per avere a disposizione la massima quantità di tessuto possibile e dopo un passaggio in lavatrice l'ho tagliato appena sotto il giromanica ed ho realizzato una gonna con coulisse.
Si tratta di una gonna lunga estiva da indossare con t-shirt o top neri o nei colori della terra.
Qualcuno dirà, tutto qui? A me piacciono i capi che si possono reinterpretare per altri usi e questa gonna non fa eccezione, basta annodare la coulisse dietro il collo, aggiungere una cintura in vita per farla diventare un abitino estivo adatto anche come copricostume.